Con regio decreto del 7 giugno 1906 iniziava la sua attività l’Istituto Autonomo per la costruzione delle case popolari.
Mesi addietro e precisamente in data 8 novembre 1905 e 25 – 26 – 27 gennaio e 3 febbraio 1906, il consiglio comunale di Bari, nel farsi promotore presso il Ministero dei Lavori Pubblici della nascita dell’Istituto, provvedeva a costituire un fondo iniziale di gestione di £.100.000 “da stanziare in quattro bilanci cominciando da quello del 1906” approvava lo statuto del nuovo Istituto e cedeva gratuitamente al costituendo Istituto 20.000 metri quadrati di suolo comunale da destinare alla costruzione di alloggi popolari.
Nato come ente morale, in attuazione alla legge Luzzatti n.254 del 31 maggio 1903, viene riconosciuto quale ente pubblico autonomo di ambito provinciale con Decreto del Ministero dei Lavori pubblici del 23 febbraio 1937 n.1921 che approva anche il relativo nuovo statuto.
L’attività degli Istituti per le case popolari, quali soggetti di diritto pubblico,è stata disciplinata essenzialmente dalla legge del 6 giugno 1933 n.1129 e da successive leggi che poi hanno trovato organica sistemazione nel testo unico sulle disposizione sull’edilizia economica popolare di cui al Regio decreto del 28 aprile 1938 n.1165 tuttora ancora in vigore per taluni aspetti.
Con l’entrata in vigore del Testo Unico del ’38 viene disciplinato in maniera organica il sistema dei mutui di settore ed individuati gli organi di vigilanza.
Nel tempo si sono succedute tantissime disposizioni di legge. All’attualità la Regione ha il potere di definire gli assetti amministrativi degli istituti case popolari.
Dall’inizio della sua fondazione e sino al 1936 l’attività costruttiva dell’Istituto si è concentrata nella città di Bari. Il primo intervento edilizio è il cosiddetto gruppo “Madonnella“ realizzato sul suolo di cui alla donazione del Consiglio comunale di Bari.
Successivamente l’Istituto, anche a seguito di una corretta programmazione nazionale nel settore dell’edilizia residenziale pubblica, ha realizzato migliaia di alloggi nella città capoluogo ed in provincia di Bari.
Il patrimonio in proprietà ed in gestione dell’Istituto ammonta a circa 24.000 alloggi.
L’Istituto ha sempre ritenuto che accanto all’attività costruttiva, fondamentale importanza assuma anche l’attività di gestione che significa qualità dei servizi da offrire alle famiglie residenti negli alloggi di edilizia residenziale pubblica.
In questa prospettiva l’Istituto è anche impegnato per ottenere una riqualificazione dei quartieri di edilizia residenziale pubblica.

 

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